domenica 11 ottobre 2020

Se mi perdo

 

Cammino sul sentiero sterrato,

tra ciottoli bianchi e una luce splendente.

In testa una dolce melodia,

che rende tutto più chiaro

e un’armonia profonda che mi lega ad ogni cosa.

Poi…

di tanto in tanto…

mi perdo.

Inciampo sul selciato,

e non c’è più quel motivo nella testa,

frotte di pensieri si affollano veloci, come api intorno al polline.

Sembra vogliano riempire tutto lo spazio della mente,

strappare la quiete,

sollevare la bufera.

Tutt’intorno scende rapida la notte,

buia, scura, solitaria.

Il paesaggio è lo stesso,

ma si trasforma.

Cambia colore, come l’umore.

Il passo sicuro si fa incerto,

lo sguardo dritto si piega,

il senso di pienezza si svuota.

Ma poi…

mi raggiunge la tua eco.

La tua voce solida,

in mezzo alla folla dei pensieri.

È come il richiamo del pastore per le pecore smarrite.

Mi riporti in superficie,

a quella dimensione chiara, calma, distesa

E ritorna, pian piano, il passo sicuro,

lo sguardo dritto, la schiena eretta.

Quando accade,

quando ti ascolto,

capisco che non e` la realtà a sparire, ma il mio sguardo ad offuscarsi.

Mi perdo perché ho bisogno di ritornare,

di ripercorrere le strade che mi hanno fatto smarrire

per attraversarle con un altro passo, con un’altra consapevolezza.

E forse, meno sola.

giovedì 17 settembre 2020

Occhi

Occhi.

Portano riflesso quanto hanno veduto.

Sono colmi degli oceani in cui si sono tuffati, 
delle vette che hanno scalato, 
dell'Amore che li ha nutriti.
Si spalancano alla vita pieni di stupore, 
felici di farsi riempire.
Gli occhi del disamore, invece, sono spenti, vuoti, persi. 
Ma anche imploranti. 
Anelano uno sguardo che li faccia tornare alla vita,
un riflesso in cui possano rispecchiarsi,
una lente caleidoscopica, 
per ridare colore, spessore, profondità a ciò che vedono (e che più spesso non vedono).
Chiedono, nel silenzio di uno sguardo, di tornare a ridare forma a un'emozione, 
di riempire di senso la realtà che li circonda.
Orfani rinchiusi in vecchi scantinati, 
domandano un padre e una madre 
che li prendano per mano e li portino alla luce.
Entrare in quegli occhi, senza farsene risucchiare, è come attraversare un sottopasso con una torcia in mano, 
rendersi conto dei tesori meravigliosi nascosti in quei sotterranei
...e aver voglia di dipingere quelle pareti buie con i colori più belli e luminosi che la natura possa offrire.

sabato 15 agosto 2020

Emozioni sensoriali

È freddo e duro il dolore, 

come la lastra di ghiaccio che taglia la strada. 

E` pungente e amara la tristezza,
come la coperta di lana grezza in cui cerchi invano conforto. 

È dolce e scrosciante la gioia, 
come le gocce di un temporale che disseta la terra.

È avvolgente la passione, come le note calde di un liquore bevuto insieme.

Le nostre emozioni: bianche e mute, colorate e loquaci, immobili e vorticose. 

Quando ti prendo la mano, quando ti annuso, quando poggio la testa su di te, sento quel provi, lo avverto sulla pelle, nelle narici, dentro di me. 

E non mi dicano che per comprendere bisogna imparare le lettere, che per esprimersi bisogna parlare. 

Conosco alfabeti muti che comunicano benissimo!




sabato 8 agosto 2020

Tesori

I tuoi occhi mi raccontano un'altra versione di me.

Ciò che avevo smarrito, ciò che giaceva nascosto,

tu lo riporti alla luce ogni giorno, come un tesoro. 

Ma il vero tesoro è in chi sa far riemergere i preziosi e soffia via la polvere, 

affinché la pietra non si confonda con il sasso.

Il vero tesoro sono gli occhi che sanno guardare, le mani che sanno accogliere, i silenzi che sanno rispettare quel sacro mistero che abita le profondità 


lunedì 27 luglio 2020

Forme meravigliose


Quanto somigliamo alle conchiglie?
Levigate dentro,
erose dal tempo fuori.
Racchiudiamo tesori, 
all'interno,
che solo chi sa cogliere conosce.
Conserviamo il rumore delle onde,
per l’orecchio che vi si sa appoggiare.
Nella manina di un bimbo,
o nel solco del palmo adulto,
ci lasciamo avvolgere dal tocco delicato.  
Offriamo colori,
forme,
consistenze
irregolari e uniche.
Bordi lisci,
e a volte taglienti,
solidi e sfrangiati.
Portiamo con noi la nostra storia,
storia di onde,
di mareggiate,
di sabbia e di sale.
E rimaniamo 
sul bordo dell'Infinito. 

martedì 24 marzo 2020

La vita


Difficile dire che cos’è la vita.
È il prezioso distillato di una trasformazione alchemica:
un concentrato di materia e un’esplosione di energia,
un innesto tra Shiva e Shakti,
ove il principio creativo e quello operativo si legano insieme…
…e generano, ogni volta, qualcosa di unico e di irripetibile
Perché ogni vita ha la sua forma,
e ogni forma si plasma con la vita.
Le vite si intrecciano
e anche questo intreccio lo chiamiamo vita.
Quale misteriosa forza ci fa venire al mondo,
prendere consapevolezza e riconoscerci in questo universo?
Quale spinta tenace ci tiene aggrappati a questa terra
e quale impulso ci fa volgere lo sguardo al cielo?
Quale miracolo continua a tenerci in vita?
è un miracolo fatto di piccole cose,
di piccoli gesti di attenzione e cura
che ci danno la forza di andare avanti, nel quotidiano,
in mezzo a tutto e a tutti.
Perché?
Perché in quell’attenzione è riflesso l’Amore
che ci ha messo in vita una volta
e continua a rimetterci in vita ogni giorno, ogni momento.

giovedì 27 febbraio 2020

Attimi

E poi c'è la gioia perfetta.
Quegli attimi di condivisione,
in cui siamo sotto lo stesso cielo,
dimentichi di ieri, sgravati dal domani,
abbracciati dentro un raggio di sole,
raggomitolati dentro i nostri corpi,
rapiti nei nostri sguardi,
persi in una melodia che cantiamo ad una voce.