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sabato 7 agosto 2021

Kula Kundalini Shakti

 Ce l’hanno quasi fatta,

ce l’hanno quasi fatta a farci credere che basta uno stupido oggetto, una posizione raggiunta a farci felici.

Ce l’hanno quasi fatta a renderci stupidi, contenti di apparire perfetti, nei modi più conformi a quanto ritenuto meglio.

«Questa è la tua epoca. Questa è la tua società. Adeguati e tutto sarà perfetto».

No grazie. Non mi adeguo.

Ci convivo, ma non mi adeguo.

 

C’è qualcosa che ribolle qua dentro. C’è qualcosa che non mi lascia in pace.

C’è un serpente attorcigliato.

 

Insegnami ad ammansirlo,

aiutami a incantarlo,

perché possa sollevarsi in tutto il suo splendore.

 

«Da quanti anni è lì?»

Forse 3, forse 3 mila…che cosa importa?

So solo che è adesso, il momento in cui chiede di alzare la testa.

Incantalo con il Tuo flauto magico,

incantalo ancora,

perché quella melodia ha un fascino misterioso e profondo:

 

unica vibrazione sottile, in mezzo a tanti suoni rozzi.

 

Tu fai musica, nella mia anima,

e lui si scioglie.

 

 

  

venerdì 19 marzo 2021

Sere d'inverno

 È una delle tante, lunghe sere d'inverno.

È ora di uscire ad ascoltar le stelle,
È ora di annusare quest'aria,
densa di profumo
e carica di mistero.
Non fate rumore.
Non violate l'incanto.
L'ho vista rischiarare,
Questa bianca luna,
Che stingendo nel buio
lo tinge di luce.


domenica 27 dicembre 2020

Oh bel sole, dove sei?

 Oh bel sole, dove sei?

Ti cerco lassù, ti cerco quaggiù. Apro questi occhi, li spalanco. Ma li sento così pesanti, talora...come le nuvole che ti coprono. Sono carichi di pioggia che non riesce a uscire; temporali che non riescono a scoppiare.
Vorrei tanto riscaldarmi al tepore dei tuoi raggi, farmi accecare dalla luce gioiosa con cui mi avvolgevi nell'estate del cuore.
Dove sei?
Lo so che non sparisci.
Ma sei andato via, oltre la montagna, in altri angoli di mondo, a riscaldare altri cuori...O forse siamo noi, questa terra che gira, che ti porta altrove.
E io mi sento così egoista a domandarti "torna ancora". Vieni ancora a colorare i giorni, a far sbocciare i fiori, a bruciare l'erbaccia.
Torna con la tua potenza. Facci sentire che ti apparteniamo.
Perché senza di te, dov'è la vita che ci dà vita? Dov'è il calore che ci dà calore? Dov'è l'Amore che ci dà Amore? Torna.
Ma forse anche tu ci stai chiedendo di tornare da te. Perché per vederti, dobbiamo girare ancora dalla tua parte. 

giovedì 10 dicembre 2020

L'anima

 L’anima è femmina.

È maliziosa, irriverente, impietosa,

Si mostra velata, per spingerti a disvelarla.

Appare pacata, ma ha una forza dirompente, generativa.

È testarda, determinata, caparbia.

Ti dà fiducia,

pur sapendo che la tradirai;

perché sa che l’unico a pagare il conto sarai tu stesso.

Tu, che non potrai sfuggire al suo sguardo limpido.

Sa che la metterai a tacere. E aspetta.

Non si impone. Sa attendere. Conosce i tempi.

Quanto più alzerai la voce,

tanto più il suo silenzio ti tormenterà.

Quanto più ti specchierai in lei,

tanto più scoprirai un’anima dolce, accogliente, comprensiva.

Dai tuoi errori non cerca vendetta.

Non vuole il suo bene, ma il TUO.

Ti mette di fronte a scelte importanti, sussurrandoti i suoi consigli.

Non ti lascia solo, ma libero.

A te la scelta, a te la decisione:

resisterle, o lasciarti avvolgere nella sua presa?

martedì 24 marzo 2020

La vita


Difficile dire che cos’è la vita.
È il prezioso distillato di una trasformazione alchemica:
un concentrato di materia e un’esplosione di energia,
un innesto tra Shiva e Shakti,
ove il principio creativo e quello operativo si legano insieme…
…e generano, ogni volta, qualcosa di unico e di irripetibile
Perché ogni vita ha la sua forma,
e ogni forma si plasma con la vita.
Le vite si intrecciano
e anche questo intreccio lo chiamiamo vita.
Quale misteriosa forza ci fa venire al mondo,
prendere consapevolezza e riconoscerci in questo universo?
Quale spinta tenace ci tiene aggrappati a questa terra
e quale impulso ci fa volgere lo sguardo al cielo?
Quale miracolo continua a tenerci in vita?
è un miracolo fatto di piccole cose,
di piccoli gesti di attenzione e cura
che ci danno la forza di andare avanti, nel quotidiano,
in mezzo a tutto e a tutti.
Perché?
Perché in quell’attenzione è riflesso l’Amore
che ci ha messo in vita una volta
e continua a rimetterci in vita ogni giorno, ogni momento.

sabato 1 settembre 2018

Finestre: varchi di Coscienza

Meriggio.


L'occhio,
mi trascina lì,
verso la finestra.

Un davanzale

da cui pare 
che il mondo,
aspetti di essere accolto.

O forse siamo noi 
che non vogliamo smettere di sentircene parte.

Tagliamo muri, 
costruiamo finestre,
varchi,
spazi di congiunzione 
tra il dentro e il fuori,
il caldo e il freddo,
l'ombra e la luce.

"Dove mi conduci, occhio? 
Che cosa attira la tua attenzione? 
Dove ti guida la mente, o intelligenza del corpo?"


Due rose, nell'incantevole forma dell'Amore. 
Due rose che, nell'intensità del loro identico colore,
si poggiano l'una sull'altra,

Si sorreggono,

delicatamente e con forza.

Con quella distanza
che aiuta a preservare ciascuna 
dalle spine dell'altra.

Un bacio, 
una carezza,
un'attenzione...

"Oh vista: 
è un'illusione?"

"No. 

E' l'Amore. 

Sovrano in tutte le sue forme. 

L'Amore: in ogni dove". 






lunedì 16 luglio 2018

La sacralità di ciò che amiamo


La crepa sul muro,
la buca nell’asfalto,
la suola rovinata delle scarpe…
…segni. A ricordarci l’importanza di prenderci cura.
Mantenere, manutenzione, maneggiare:
tenere tra le mani,
con delicate attenzioni,
per onorare quel valore esistenziale
di cui ogni cosa, ogni sentimento, ogni istante è dotato.
Scivolano, tra le dita sottili, le forme di ciò che amiamo.
Rimane la Sostanza: segno dell’immutabile,
traccia perenne del Valore a cui consacriamo (rendiamo sacro) il nostro affetto.



venerdì 18 maggio 2018

Il perno della vita

Qualcuno dice che la natura e` muta; eppure parla.
E` nuda di fronte all'occhio.
Pura essenza per l'olfatto.
Chi ha provato a toccare un petalo, non ha sentito un solletico in corpo?
In cortile sono fiorite le calle, i gigli del Nilo.
Mi rapisce la perfezione di quella spirale, involuta all'interno, che converge al centro.
Mi cattura l'estensione e l'apertura di quell'unico petalo bianco, arrotolato su se stesso e spalancato al cielo.
E` tutto li`, dentro questa forza vitale che spinge verso il Nucleo ed espande all'Infinito...il perno della Vita.

mercoledì 25 aprile 2018

Sera

Spesso,
quando arriva la sera,
sento scendere una pace in fondo al cuore. Come se tutto il resto potesse attendere, come se tutto...andasse a rannicchiarsi in quello spicchio di luce crepuscolare.

Le immagini del giorno arrivano nette e poi si confondono, come la polvere che si arrotola in un batuffolo.

Spesso,
quando arriva sera,
sento svuotarsi quell'io che lotta,
che stringe la presa, che cerca di affermarsi. E come un cavallo a briglie sciolte mi lascio accarezzare dal vento.

E sento - sento dentro - che quello e` lo stesso vento che muove tutto.
E quando il vento soffia...
alza la sabbia, solleva le onde, porta via l'erba e scompiglia...
 la quiete

lunedì 6 novembre 2017

Accadono momenti

Accadono momenti
in cui la gioia stinge:
come la macchia sulla camicia,
come l'inchiostro sulla carta,
come l'impronta sulla sabbia.

No, non affannarti a domandarti il perché.
Se tutto rimanesse immutato,
il sorriso non avrebbe più il suo potere,
il vento cesserebbe di soffiare,
il sole di scaldare,
l'acqua di bagnare.

Evapora, la vita.
Evapora,
e va rinnovata.

Ogni giorno,
con cura,
ripassa quel cuore rosso che hai disegnato sul vestito,
ricalca i versi che hai scritto,
imprimi di nuovo il tuo peso sulla rena di mare.

Ogni nuovo segno che tracci,
traccia la tua impronta.
Ogni nuovo solco che lasci,
imprime il tuo essere.
Nuovo, ogni volta,
ogni volta trasformato.
Ogni volta più forte.

mercoledì 27 settembre 2017

Chi è Dio?

È un abito bianco?
un cielo senza nuvole?
una melodia senz’alti né bassi?
No.
È il rosso del fuoco, che scorre nelle vene,
il nero, del disincanto e della delusione,
il blu, del mare profondo (salato, come le lacrime).

Ma è anche il verde festoso del prato che ti accoglie,
il rosa intenso del fiore che sboccia,
il cangiante della rugiada che bagna la foglia.
È l’aria che ti manca quando sei in affanno,
e la carezza che cerchi quando sei stanco.
È la frusta che ti scuote quando stai per mollare.
È la parola che manca, e ti viene a cercare.
È la mano aperta di chi ti vuol bene,
e ti protegge dalle tue catene.
È lo sguardo che scorge bellezza…
nel vestito lacero di un accattone,
nel volto rugoso dell’anziano,
nella pelle ruvida del cinico.
È in un gesto sprezzante che non puoi tollerare,
che ti spinge a domandare, cercare, interrogare.  
È nel cuore di chi ti riceve,
e ti dona speranza,
e ti fa stare bene.




venerdì 25 agosto 2017

Silenzio

Silenzio, per piacere.
Silenzio in sala?
Silenzio nella testa.
Fate piano, piccole voci.
Si spengono le luci.
Voglio solo un faro qui,
a illuminare il cuore.
Tutto il resto e`fragore.
Scaldami, luce del mattino,
Temprami ombra della sera.
Oscurami notte stellata.
Solo una dolce melodia,
Che mi riporti a casa mia.

lunedì 21 agosto 2017

Ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare dentro un grano di sale. Nel cristallo lucente del tuo volto ridente. L'anima silenziosa avvolge ogni cosa. Distrugge, in un momento, ogni singolo tormento.
Portaci lontano, tienici per mano:
forza possente, fiamma rovente; lama tagliente, ghiaccio incandescente; dolce carezza che annienta l'amarezza.
Donaci fierezza, luce, bellezza.
Per il mondo, cuore a cuore, incuranti del fragore.
Serbiamo - nelle pieghe del mantello - quel ruggito nostro, bello.
Tra le onde del mare, per andarlo a trovare

mercoledì 2 agosto 2017

Petalo bianco

Ho appoggiato la testa sul banco.
Mi è venuto a trovare un petalo bianco.
Gli ho chiesto chi era,
mi ha risposto: "la carezza della sera".
L'ho preso nel palmo della mano,
mi ha detto: "vengo da lontano.
Dalle profondità del cuore,
dove - eterno - giace ciò che non muore"

venerdì 5 maggio 2017

A piedi scalzi

 A piedi scalzi attraversiamo il mondo. 
A piedi scalzi, per sentirlo meglio. 
Stringiamo un filo d'erba tra le mani: 
radicamento di terra, forte e fragile. 
A testa alta guardiamo il cielo. 
Gli occhi spalancati, 
per far entrare l'immenso. 
E polvere si solleva intorno. 
Passi sbriciolati: 
hanno il rumore del cuore.


mercoledì 19 aprile 2017

Ho sentito

Ho letto, negli occhi di un mendicante, il suo silenzio, cosi` implorante. Ho visto, sulla fronte di un pescatore, piccole perle di sudore. Ho sentito, stringendo le dita, tutto il rumore della vita. Ho capito, levando la testa al cielo, che cio` che resta e` senza velo. Senza forma, senza nome, con la forza di un'emozione

domenica 12 marzo 2017

Scintille

Non sono luce,
sono scintilla.
Non sono sole,
sono raggio.
Sparsa e` la mia essenza: 
si diffonde.
E` tutta qui
...e tutta altrove.
E` dove serve,
e` in ogni dove.


martedì 5 gennaio 2016

Ogni giorno

Ogni giorno di più la Tua voce mi parla.
E si esprime come il vento:
lieve come una carezza che nutre,
sferzante, come una raffica violenta.

Ogni giorno mi poni dinnanzi alle sfide della vita,
la fatica delle scelte,
gli opposti che coesistono:
il prendere e il lasciare,
il gioire e il soffrire.

Che senso ha tutto questo?
E' un'eterna ricerca,
sempre più illuminata dalla scoperta
della tua presenza,
silente,
sotto innumerevoli forme.

E' la luce del giorno che viene a illuminare,
è la notte buia che spegne ogni bagliore.
E' il pensiero di un amico che ti viene a trovare,
è il conflitto che non riesci a smorzare.

E' il desiderio di partire,
è la forza che ti impone di restare.

E' tutto e il suo contrario.

E se tu rispondessi al mio domandare,
io cesserei di sentire.

E non sentendo,
non potrei capire...
che la risposta è dentro
e solo lì la si può trovare.







mercoledì 11 marzo 2015

Ri-trovarsi

Era tardi. Era buio. Neppure una stella in cielo. Nessun alito di vento. Uno spazio riempito dal blu della notte.
Sally camminava. Il solo rumore dei suoi passi sull’asfalto e dei pensieri – veloci, vorticosi, voraci - dentro la testa. Si strinse nella giacca, per arginare quella corrente che la trascinava da dentro. 
Forse risvegliare il corpo l’avrebbe aiutata a tornare a sé. 
Aveva bisogno di un contatto, di sentire quella superficie ruvida sulla pelle, di sentirsi graffiare.
Aveva freddo e bisogno di protezione e non c’era altro al di fuori di sé. Null’altro, se non quell’amara, triste nostalgia che in quei giorni le piegava le gambe.

No. Non si sarebbe concessa alla morsa di quell’avido predone. Non avrebbe lasciato che quell’ascia, che le aveva portato via parte del cuore, ora tornasse a farla a pezzi. Aveva bisogno di “tenersi insieme”. Non poteva andare in frantumi. Pensò ai colori che emana il cristallo quando il sole lo colpisce. Era a quella luce che aveva bisogno di ritornare. Chiuse gli occhi, raggomitolandosi, e sentì posarsi due mani sulle tempie, due invisibili mani, che portarono via tutto il peso dei pensieri, mentre diffondevano un indescrivibile senso di pace, il senso di una presenza che non l’avrebbe abbandonata mai.