Qualcuno dice che la natura e` muta; eppure parla.
E` nuda di fronte all'occhio.
Pura essenza per l'olfatto.
Chi ha provato a toccare un petalo, non ha sentito un solletico in corpo?
In cortile sono fiorite le calle, i gigli del Nilo.
Mi rapisce la perfezione di quella spirale, involuta all'interno, che converge al centro.
Mi cattura l'estensione e l'apertura di quell'unico petalo bianco, arrotolato su se stesso e spalancato al cielo.
E` tutto li`, dentro questa forza vitale che spinge verso il Nucleo ed espande all'Infinito...il perno della Vita.
venerdì 18 maggio 2018
mercoledì 25 aprile 2018
Sera
Spesso,
quando arriva la sera,
sento scendere una pace in fondo al cuore. Come se tutto il resto potesse attendere, come se tutto...andasse a rannicchiarsi in quello spicchio di luce crepuscolare.
Le immagini del giorno arrivano nette e poi si confondono, come la polvere che si arrotola in un batuffolo.
Spesso,
quando arriva sera,
sento svuotarsi quell'io che lotta,
che stringe la presa, che cerca di affermarsi. E come un cavallo a briglie sciolte mi lascio accarezzare dal vento.
E sento - sento dentro - che quello e` lo stesso vento che muove tutto.
E quando il vento soffia...
alza la sabbia, solleva le onde, porta via l'erba e scompiglia...
la quiete
quando arriva la sera,
sento scendere una pace in fondo al cuore. Come se tutto il resto potesse attendere, come se tutto...andasse a rannicchiarsi in quello spicchio di luce crepuscolare.
Le immagini del giorno arrivano nette e poi si confondono, come la polvere che si arrotola in un batuffolo.
Spesso,
quando arriva sera,
sento svuotarsi quell'io che lotta,
che stringe la presa, che cerca di affermarsi. E come un cavallo a briglie sciolte mi lascio accarezzare dal vento.
E sento - sento dentro - che quello e` lo stesso vento che muove tutto.
E quando il vento soffia...
alza la sabbia, solleva le onde, porta via l'erba e scompiglia...
la quiete
lunedì 6 novembre 2017
Accadono momenti
Accadono momenti
in cui la gioia stinge:
come la macchia sulla camicia,
come l'inchiostro sulla carta,
come l'impronta sulla sabbia.
No, non affannarti a domandarti il perché.
Se tutto rimanesse immutato,
il sorriso non avrebbe più il suo potere,
il vento cesserebbe di soffiare,
il sole di scaldare,
l'acqua di bagnare.
Evapora, la vita.
Evapora,
e va rinnovata.
Ogni giorno,
con cura,
ripassa quel cuore rosso che hai disegnato sul vestito,
ricalca i versi che hai scritto,
imprimi di nuovo il tuo peso sulla rena di mare.
Ogni nuovo segno che tracci,
traccia la tua impronta.
Ogni nuovo solco che lasci,
imprime il tuo essere.
Nuovo, ogni volta,
ogni volta trasformato.
Ogni volta più forte.
in cui la gioia stinge:
come la macchia sulla camicia,
come l'inchiostro sulla carta,
come l'impronta sulla sabbia.
No, non affannarti a domandarti il perché.
Se tutto rimanesse immutato,
il sorriso non avrebbe più il suo potere,
il vento cesserebbe di soffiare,
il sole di scaldare,
l'acqua di bagnare.
Evapora, la vita.
Evapora,
e va rinnovata.
Ogni giorno,
con cura,
ripassa quel cuore rosso che hai disegnato sul vestito,
ricalca i versi che hai scritto,
imprimi di nuovo il tuo peso sulla rena di mare.
Ogni nuovo segno che tracci,
traccia la tua impronta.
Ogni nuovo solco che lasci,
imprime il tuo essere.
Nuovo, ogni volta,
ogni volta trasformato.
Ogni volta più forte.
mercoledì 27 settembre 2017
Chi è Dio?
È un abito bianco?
un cielo senza nuvole?
una melodia senz’alti né bassi?
No.
È il rosso del fuoco, che scorre nelle vene,
il nero, del disincanto e della delusione,
il blu, del mare profondo (salato, come le lacrime).
Ma è anche il verde festoso del prato che ti accoglie,
il rosa intenso del fiore che sboccia,
il cangiante della rugiada che bagna la foglia.
È l’aria che ti manca quando sei in affanno,
e la carezza che cerchi quando sei stanco.
È la frusta che ti scuote quando stai per mollare.
È la parola che manca, e ti viene a cercare.
È la mano aperta di chi ti vuol bene,
e ti protegge dalle tue catene.
È lo sguardo che scorge bellezza…
nel vestito lacero di un accattone,
nel volto rugoso dell’anziano,
nella pelle ruvida del cinico.
È in un gesto sprezzante che non puoi tollerare,
che ti spinge a domandare, cercare, interrogare.
È nel cuore di chi ti riceve,
e ti dona speranza,
e ti fa stare bene.
venerdì 25 agosto 2017
Silenzio
Silenzio, per piacere.
Silenzio in sala?
Silenzio nella testa.
Fate piano, piccole voci.
Si spengono le luci.
Voglio solo un faro qui,
a illuminare il cuore.
Tutto il resto e`fragore.
Scaldami, luce del mattino,
Temprami ombra della sera.
Oscurami notte stellata.
Solo una dolce melodia,
Che mi riporti a casa mia.
Silenzio in sala?
Silenzio nella testa.
Fate piano, piccole voci.
Si spengono le luci.
Voglio solo un faro qui,
a illuminare il cuore.
Tutto il resto e`fragore.
Scaldami, luce del mattino,
Temprami ombra della sera.
Oscurami notte stellata.
Solo una dolce melodia,
Che mi riporti a casa mia.
lunedì 21 agosto 2017
Ti vengo a cercare
E ti vengo a cercare dentro un grano di sale. Nel cristallo lucente del tuo volto ridente. L'anima silenziosa avvolge ogni cosa. Distrugge, in un momento, ogni singolo tormento.
Portaci lontano, tienici per mano:
forza possente, fiamma rovente; lama tagliente, ghiaccio incandescente; dolce carezza che annienta l'amarezza.
Donaci fierezza, luce, bellezza.
Per il mondo, cuore a cuore, incuranti del fragore.
Serbiamo - nelle pieghe del mantello - quel ruggito nostro, bello.
Tra le onde del mare, per andarlo a trovare
Portaci lontano, tienici per mano:
forza possente, fiamma rovente; lama tagliente, ghiaccio incandescente; dolce carezza che annienta l'amarezza.
Donaci fierezza, luce, bellezza.
Per il mondo, cuore a cuore, incuranti del fragore.
Serbiamo - nelle pieghe del mantello - quel ruggito nostro, bello.
Tra le onde del mare, per andarlo a trovare
mercoledì 2 agosto 2017
Petalo bianco
Ho appoggiato la testa sul banco.
Mi è venuto a trovare un petalo bianco.
Gli ho chiesto chi era,
mi ha risposto: "la carezza della sera".
L'ho preso nel palmo della mano,
mi ha detto: "vengo da lontano.
Dalle profondità del cuore,
dove - eterno - giace ciò che non muore"
Mi è venuto a trovare un petalo bianco.
Gli ho chiesto chi era,
mi ha risposto: "la carezza della sera".
L'ho preso nel palmo della mano,
mi ha detto: "vengo da lontano.
Dalle profondità del cuore,
dove - eterno - giace ciò che non muore"
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