mercoledì 28 maggio 2014

Volto silente

Ti guardo
in mezzo a quei volti sorridenti,
in posa per la foto.

Mi sembrate tanti fiori,
raccolti in un vaso,
ognuno a mostrare i suoi colori.

Ma tu
sembri distante dagli altri.
Il tuo sguardo,
dritto,
entra nell'obiettivo.

Interpella chi ti guarda,
il tuo volto silente.

I tuoi occhi
come gocce sull'asfalto,
bagnate, vive,
eppure grigie.

La tua bocca,
il fodero vuoto di una spada,
lasciato, inerte, sul campo di battaglia.

La riga tra capelli,
come il solco di una sciabola tagliente.

Non ridi.
Il tuo volto non si accorda agli abbracci gioiosi da cui ti circondi.

Somigli piuttosto a una pubblicità-denuncia,
che scava nell'anima.







Spigoli vivi

Bellissimi vasi che un'esplosione ha spezzato
sono ora frammenti di coccio
a cui manca un pezzo:
sparito, disintegrato.

E quegli spigoli vivi,
non erosi dal tempo
sono taglienti,
fendono l'aria
e tutto ciò che li sfiora.

Ci passo un dito sopra,
sanguina.

Lo sapevo,
ma quel contatto mi restituisce la ceramica rotta,
quell'interno ruvido, irregolare,
molto più profondo e reale
della superficie laccata e perfetta.

Siete ancora voi,
bellissimi vasi.

Rotti,
taglienti,
ma così belli
(anche se non lo sapete).

mercoledì 21 maggio 2014

Bianca

Salgo sul treno distratta,
cerco un appiglio.
Mi volto e ti scorgo,
un fagottino bianco.

Ti guardo mentre dormi
nel silenzio di un respiro sottile.

Di una bellezza così fragile e così disarmante

domenica 11 maggio 2014

Nel tuo grembo

Quale viaggio bisogna attraversare,
fronde, rovi, spine, erbe infestanti,
eppure...
...graffiata, scalfita, ma mai arresa,
proseguo.

Proseguo,
come tu mi hai insegnato.

Proseguo,
con la luce del sole
(negli occhi e sulla pelle)
a darmi forza e conforto.

Alzo gli occhi:
inarrivabile quel cielo terso
che vorrei squarciare!

Il passo è breve,
lo spazio di un respiro,

e mi ritrovo oltre
fuori dal tempo,

con la testa accoccolata nel tuo grembo.

Quale dolcezza inimmaginabile!
E mi rimetti alla vita.

martedì 6 maggio 2014

Crescita

Decise di non seguire più quelle briciole,
sparse sul sentiero come Pollicino.

Decise di scoprire l'inatteso dell'errare,
le ferite, oltre la gioia, che sapeva di incontrare,
che voleva incontrare.

Decise che non le bastava più il conforto tranquillo e sicuro degli affetti.

Lei stessa, ora, doveva diventare quel porto sicuro.




venerdì 25 aprile 2014

La corrente

Lo senti anche tu, 
questo scorrere roboante della vita,
questa corrente che ci attraversa?


Percepisci anche tu i milioni di vite
che in questo momento stanno nascendo
(dentro e fuori di noi),
che stanno morendo,
che stanno lottando
(dentro e fuori di noi)?

Un filo invisibile
unisce a doppio filo tutto il creato.

E' in questo filo l'essenza sottile,
una centrale di energia vulcanica.

Che cosa rimane di noi,
se non questo filo sottile
...che va così al di là dei confini dei nostri corpi?

Onde

E rimase così,
in silenzio,
ad osservare il fascino
di  quel connubio
tra le onde inquiete e tumultuose del mare
e la spiaggia che le accoglieva


restituendole ai loro flutti,
pacificate dal conforto
 di un senso al loro vagare.