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mercoledì 16 dicembre 2020

Rosa rossa

Una rosa rossa, che sottili dita di donna hanno posato delicate sulla tomba.

La vita che bacia la morte.

La vita che ostinatamente vuol tenere in vita la vita:
oltre la morte,
oltre il tempo,
oltre la distanza dell'abisso
che separa il mondo dall'ultraterreno.

Nei cimiteri tristi d'inverno,
tutto e` freddo, grigio.
Ma quel rosso scarlatto prorompe, come sangue caldo che sgorga dalle ferite del cuore di chi resta.
Quel rosso s'impone prepotente sulla morte,
e al tempo stesso la richiama, la rinnova.
Nei secoli dei secoli,
il rosso ha tinto i campi di battaglia dei cadaveri morti in guerra.
Rossa è la macchia dei delitti,
consumati dentro e fuori le mura domestiche.
Rosso e` il sangue con cui la vita esce dall'utero materno.
Lo vedi, amore caro, che l'amore con cui nasci ti accompagnerà oltre la morte? Per sempre.
Per sempre ti rimarrà accanto, come tu le rimarrai dentro. Nel suo corpo vivo, lascerai una parte morta, al tuo corpo morto lascerà una parte viva.

lunedì 10 luglio 2017

Profumo di te

C'e` un vento di scirocco, che leva il sentimento
e porta seco un dolce tormento.
Accarezzo i capelli,
miei unici orpelli.
E mi volgo al cielo,
che mi osserva austero.
Tra le stelle ti penso,
lassu`, nell'immenso.
Mi porgi la tua maglia
quella di cotone,
che m'infilasti davanti ad un portone.
Profuma di te, della tua pelle delicata,
e mi abbraccia forte, in questa notte stellata.
Non ci siamo perduti mai,
e so che tu lo sai.
So che mi senti, mentre ti parlo,
mentre il tuo cuore continuero` ad amarlo.
Mi sorridi con gli occhi, come facevi,
e ci abbracciamo.
Noi, cosi` lievi

mercoledì 12 marzo 2014

8 marzo. In memoria? Non. In virtute!


...Perché ci sono due vie: pensare che quell'abbraccio, più nient'altro te lo potrà restituire,
oppure abbracciare tutte le cose con la forza che quell'abbraccio ti ha lasciato
e continua, silenziosamente, a infonderti.

Già...oggi penso che in questo vaso, da cui è stato strappato il fiore più bello, sia rimasta tanta acqua da poter irrigare un intero campo.

E allora è così dolce versare quest'acqua,
senza tenerne nemmeno una goccia,

perché non c'è bisogno di reliquari,
ma di quella vita,
che permane e si rinnova,
sempre presente e ricca,
nel  perenne mutamento!