lunedì 24 febbraio 2014

Tutto si mostra da sè

E rimango qui,

immobile,

lasciandomi impregnare da questa luce sottile
che bussa sulle palpebre,
accarezzata dal tepore di un sole primaverile
che attraversa ogni cellula.

Ciò che è fuori, prolungamento di quel che è dentro
e viceversa.

E' gioia immensa questa continuità!

Soverchiati i confini del cuore,
rotti gli argini del pensiero.
Tutto si mostra da sè.

E questi occhi, bagnati di lacrime,
non sono altro che il segno visibile
di un incontenibile traboccare di gratitudine.

venerdì 21 febbraio 2014

Incontro


Sei arrivato nel tuo abito arancio,
mi hai accompagnato per strade nuove,
e fatto conoscere meravigliose persone.
Ed è stato bello camminarti a fianco,

sentendo il passo leggero,
provando la gioia di un incontro atteso.

Non so quel che ho detto,
quali pensieri sono riuscita ad articolare
nel breve spazio della parola.

Ricordo solo quel che avveniva dentro.

Attraversato un labirinto interiore,
mi sono trovata, in pochi attimi, alle soglie della mia vita.

E mentre lo sguardo si apriva,
ho scorto in mezzo al cielo blu
una grande, immensa luna,
dalla bianca luce,
che mi guardava benigna,
invitandomi a non aver paura
di incamminarmi
sul suo sentiero luminoso.

giovedì 13 febbraio 2014

Gocce: risveglio







Cade una goccia scura in fondo al cuore (non si sa da dove arrivi).


Facile diventar preda dei fantasmi che popolano la mente:
pensieri, emozioni, ricordi, sensazioni...


Alt!
li lascio scorrere,
come onde sulla sabbia.
Eccolo! 
Lo sento di nuovo il contatto. 
E la sento tutta la forza di quest'energia luminosa,
che mi attraversa, 
che ci attraversa,
che oltrepassa i confini del corpo.

Non posso che spalancare gli occhi,
il cuore, 
le braccia.

Gioisco.
Ed è irrefrenabile la voglia di condividere questa ritrovata unità:
punto di origine, di approdo e sostanza della vita.






domenica 9 febbraio 2014

Il violino







Sono un violino questa sera,
che suona le note acute di un triste assòlo.

Canto ciò che non si vede,
che resta fuori dal sipario e dall'orchestra.



Canto delle dita che tremano mentre mi suonano,
della bacchetta che taglia le corde,
del mento che si aggrappa al legno.

Canto la forza e la debolezza delle braccia che mi sostengono,
l'orgoglio e la tenerezza della spalla che mi accoglie.

Canto il bisogno di solitudine e il suo opposto.
Canto la fierezza e la fragilità,
le passioni e le contraddizioni dell'animo umano.






giovedì 6 febbraio 2014

Contemplazione

L'incanto,
la meraviglia,
lo stupore,
la gioia,
la fratellanza,
il coraggio.

Dove sono oggi queste dimensioni?

Le riscopro nei vostri volti,
amici miei,
compagni di viaggio,
laterne con cui cammino,
nella fiaccolata della vita.

Mi perdo a guardare i vostri volti,
mi incanta il vostro sguardo umano,
e mi riconosco in quella voglia di vivere intensamente,
di donare,
di procedere verso la meta,
aperti, anzi spalancati alla realtà,
a tutta la realtà,

con profondo rispetto,
con profonda umiltà. 




lunedì 3 febbraio 2014

What matters

Il cuore è aperto come un ventaglio,
ma che senso ha,
se non riesce a smuovere l'aria?

Non conta sapersi innamorati,
conta amare.

Non conta sapersi generosi,
conta offrire.

sabato 1 febbraio 2014

Sei

Sei l'aria che mi buca la carne,

il fremito che mi scuote,

il richiamo primordiale,

la vita che torna a pulsare!